Da quando ci siamo insediati, i cambiamenti al servizio dei rifiuti sono stati molti, con un unico obiettivo: aumentare la quantità e la qualità della raccolta differenziata, arrivare alla TARIP e premiare chi fa meglio. Dal 1° gennaio 2024 è stata attivata la TARIP con la relativa distribuzione di 10 mila mastelli dotati di chip, base essenziale per poter conteggiare — attraverso i braccialetti in dotazione agli operatori — le esposizioni di chi conferisce correttamente e di chi non lo fa.
Nel frattempo, il Consiglio comunale ha approvato un regolamento per disciplinare i rimborsi in funzione dei componenti del nucleo familiare, con una soglia che partiva da 7 fino ad arrivare a 12 esposizioni massime da rimborsare, con un valore fisso di 3 € a esposizione: uno dei più alti nei Castelli Romani. Su questo, negli anni passati, sono state svolte assemblee in tutto il territorio per spiegare cosa si stesse per fare e cosa sarebbe accaduto.
Dopo aver organizzato e programmato, siamo partiti: il 2024 è stato il primo anno in cui si sono conteggiate le esposizioni; il 2025 è stato il primo anno in cui questi dati sono stati incrociati con quelli in possesso del Comune per sviluppare le tariffe, cosa avvenuta grazie al grande lavoro dell’Ufficio Tributi.
Nel 2025, poiché l’ente preposto non aveva comunicato alcuni coefficienti necessari al calcolo della TARIP (informazione già data sia in Consiglio comunale sia alla stampa locale), l’Amministrazione è stata costretta a dividere il pagamento in due parti: una prima rata pari al 65% della tariffa dell’anno precedente e una seconda, pari al 35%, in cui è stato applicato il coefficiente aggiornato insieme alle esposizioni dei cittadini. Dai dati degli uffici, che hanno lavorato incessantemente per rendere possibile tutto questo, risulta che alle utenze domestiche di Genzano — circa 10 mila famiglie — sono stati restituiti complessivamente 150 mila euro: una somma importante che ha generato un risparmio reale e concreto per migliaia di famiglie genzanesi.
Questo risultato non è dovuto al caso, ma alla volontà dell’Amministrazione di portare avanti il principio “chi è più virtuoso paga meno”, fondamentale per una società rispettosa dell’ambiente. In sintesi, la TARIP, in tutta Italia, non ha la finalità di abbassare in modo consistente la tariffa — non ci sarebbero le risorse per farlo — ma premia chi mantiene standard elevati di differenziata, così da consolidarli nel tempo.
Non va dimenticato che, nonostante gli aumenti dovuti all’inflazione, ai rinnovi contrattuali e ai maggiori costi di conferimento negli impianti — tra tutti, l’indifferenziato, raddoppiato negli ultimi anni — questa Amministrazione è sempre riuscita a mantenere stabile la tariffa, senza aumentarla ai cittadini; anzi, l’abbiamo ridotta in due occasioni: una volta nel 2022 e, più recentemente, con la TARIP. Pertanto, nessuno ha aumentato la tariffa: al contrario, è stata diminuita. Se vi fossero incongruenze nei singoli casi, vi invitiamo a recarvi presso gli uffici comunali per approfondire e verificare eventuali errori.
Sono momenti complessi, ma ritengo diseducativo e irrispettoso nutrirsi della rabbia — talvolta ingiustificata — delle persone per cavalcare il malcontento in cerca di qualche voto in più. Non è rispettoso nei confronti di quanti hanno lavorato per concretizzare un obiettivo comune, scritto in tutti i programmi elettorali delle coalizioni, negli ultimi anni, da destra a sinistra.
L'Assessore ai Rifiuti
Roberto Silvestrini