Prima Materia 0.2 - Festival delle arti

Il Tempo

Dal 31 gennaio 2026 al 18 aprile 2026

Prima Materia è un festival delle arti, ideato e curato da Andrea Di Nezio e Vanessa Mingozzi, con la collaborazione di Nilufar M. Reza, con l’obiettivo di indagare il potenziale creativo dell’arte di generare connessioni tra le persone, luoghi e storie e di fornirci, moltiplicando le voci, nuove interpretazioni della realtà che ci circonda.
Ogni edizione si apre con una chiamata rivolta a tutte le forme d’arte, finalizzata a raccogliere opere capaci di trasformare un tema comune – una prima materia – in esperienza percettiva.
Dopo il successo della prima edizione, tenutasi presso Palazzo Sforza Cesarini di Genzano di Roma dal 2 novembre 2024 al 16 febbraio 2025, il Festival crea una nuova occasione di fondere promozione artistica e valorizzazione del territorio rileggendone i miti e le radici culturali.

Prima Materia 0.2
Prima Materia 0.2

Cos'è?

PRIMA MATERIA 0.2 – IL TEMA


La mostra che presentiamo, ancora a Genzano e ancora a Palazzo Sforza Cesarini, parte nuovamente dal mito del territorio, a testimonianza del legame dell’iniziativa con i luoghi che ne hanno ispirato la creazione fin dall’inizio.
Prima Materia 0.1 aveva esplorato il fecondo immaginario figurativo della dea Diana, il fascino botanico del Ramo d’Oro e dei boschi che ancora popolano i paesaggi del lago, nonché la profondità di significato del cruento rito di successione del sacerdote della dea, il Rex Nemorensis.
Prima Materia 0.2 riparte da un personaggio mitologico in particolare, Virbio/Ippolito, il primo dei Rex Nemorensis. Virbio è comunemente rappresentato come un’erma bifronte, ovvero dotato di due volti: quello di un giovane e quello di un vecchio, con gli sguardi rivolti in direzioni diametralmente opposte. Il riferimento originario di questa duplicità figurativa si ritrova in Giano, la divinità romana che presiede agli inizi, alle transizioni e ai passaggi. I due volti di Giano guardano al passato e al futuro, ma la sua essenza risiede nel punto in cui le due teste e le due dimensioni si incontrano: Giano è la soglia, il volto invisibile e inafferrabile del presente.
Virbio/Ippolito e Giano rappresentano due sofisticate modalità di raffigurare il tempo: da un lato il ciclo di morte e rinascita, dall’altro la condizione del presente come punto di tensione tra memoria e attesa.
Nell’epoca odierna, in cui il presente sembra essere la dimensione temporale in cui collassano vita e aspirazioni dell’uomo occidentale, questi due personaggi mitologici e l’idea di tempo che incarnano si rivelano una fonte di ispirazione preziosa, tanto a livello personale quanto collettivo.


LA MOSTRA


Rappresentare il tempo, interrogandosi sulla sua natura, sulla sua correlazione con lo spazio fisico e sugli effetti che la sua esperienza ha sulle vite degli esseri umani, è una sfida che qui diventa mostra, con 44 artisti selezionati tra i 386 partecipanti alla open call rimasta aperta dal 15 luglio 2025 al 15 novembre 2025.
L’allestimento porta le opere, diverse per approccio tecnico e sensibilità artistica, nelle stanze del piano nobile di Palazzo Sforza Cesarini e nell’anticamera della Sala delle Armi, strutturando un percorso variegato che accompagna il visitatore attraverso le differenti sfumature di significato maturate nella riflessione sul tempo.

 

Artisti e opere in mostra


Livio Billo - La porta stretta
Mary Pappalardo - Big Round Ikigai
Silvia Lepore - Beyond
Francesco Damiani -Taraxacum Δ
Dario Imbò - Espace TDSj02
Barbara Visciano - Frammenti di tempo
Stefano Zaratin - Coltura idroponica
Daniela Daz Moretti - Giano/Nido
Chiara Ricci - Ombre del tempo
Anna Costantino - Cimelio mio, dolce oro
Raffaella Menichetti - Esfoliazione
Maria Grazia Carriero - PROTECTION #03
Federica Nocita - Inizio plurale
Ilaria Franza - UN.limited
Silvia Paoletti - Nel tuo sguardo
Michela Tumiati - Struttura I 
Chiara Bertin - Senti le rane cantare
Katerina Korshun - Ciò che resta
Silvia Pasi - Metamorfismo - Ricomposizione n.1
Francesca Semerano - 104
Rosa Maria Villani - Segno libro – tracce del tempo
Alberto Emiliano Durante - AXIS
Giulia Manfredi - Dissolving self
Lanfranca Giacalone - Tracce di Tempo
Federica Bartoli - Habitat Z
Gianmarco Aquilani - Eterno decadere
Manifatture Sottosasso (Lorella Morgantini e Marco Malavolti) - Tempo fossile
Deborah Sica - Residuo 01
Valeria Maggiolo - Riflesso Impermanente
Vaste Programme (Giulia Vigna e Leonardo Magrelli) - Come si fa la marmellata
DEHORS/AUDELA (Salvatore Insana e Elisa Turco Liveri) - Sogno più non ricordo
Matteo Capone - SIN
Start - Associazione culturale (Gioia Marchegiani e Federica Iacobelli) - Un posto obliquo
Violante Varriale - Tre linee tre linee tre linee, dialogo a 60 ampere
Dmitrii Khramov e Mariia Khramova - HOROS
Gabriele Maschio - senza titolo
Riccardo Masini - Hibiki 響き
Sara Santarpino e Giulio Messina - A nulla servono i fiori
Daniele Cornacchia - Sedimenti del tempo
Charlotte Landini - Success is the New Failure
Silvia Struglia - sic tibi felix
Maria Sky - Il dono
Daniele Di Nezio - Spot of Time
Nicolò Giovanni Tria - Errant woods & oscillators

Mostra promossa da Fondazione Terre Latine in collaborazione con Comune di Genzano di Roma.
Giuria: Chiara Capodici, Lucrezia Longobardi, Raffaella Lupi, Riccardo Venturi.
L’iniziativa è realizzata con il supporto dei Main Sponsor Wider View, BCC Colli Albani, Tagi 2000, e degli Sponsor Gruppo Cifolelli, Grand Tour Castelli Romani, Impianti T Service, Cantine Silvestri, Fortini LAB.

A chi è rivolto

A tutti.

Luogo

Palazzo Sforza Cesarini

Piazzale Sforza Cesarini - 00045

Costi

Biglietto di ingresso a Palazzo Sforza Cesarini

€ 5 intero, € 2 ridotto

Ultimo aggiornamento: 11/02/2026, 12:55

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